Notizie di cronaca nelle Marche

A subire un tale bilancio di furti è la scuola elementare Moro, di Fabriano. E chissà se per i malviventi ne sia valsa davvero la pena dato che la refurtiva dovrebbe consistere in 50 euro in monete e in due computer. 

I malviventi si sono introdotti di notte nella scuola forzando la porta d’ingresso e prendendo di mira il distributore del caffè da cui hanno asportato le monetine. 

Nei primi due episodi invece avevano portato via rispettivamente del denaro contante, un computer in una aula ed un altro molto vecchio. 

L’altra notte invece, oltre agli spiccioli della macchinetta del caffè, hanno fatto cola un portatile ed un altro vecchio computer. Le scuole fabrianesi sono letteralmente prese di mira visto che alcuni mesi fa i ladri avevano fatto incursione anche alla Collodi, alla Gentile, alla Marco Polo e alla Mazzini.

Sull’accaduto indagano i carabinieri. 

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Pare sia Massimo Baldini il candidato sindaco per il centro destra che si presenterà alle prossime elezioni comunali di Matelica. Pare si tratti di una coalizione nella quale rientrerà anche la Lega nonostante le iniziali difficoltà a trovare un accordo.

Baldini è nato a Matelica il 9 aprile 1950, è laureato ed è un imprenditore. 

Non è nuovo alla scena politica, tutt’altro: dal 2009 al 2014 ha ricoperto il ruolo di assessore comunale nella giunta Sparvoli e dal 2014 a oggi siede nelle fila dell’opposizione all’amministrazione di Alessandro Delpriori, nella lista civica Nuovo Progetto Matelica.

Il primo incontro pubblico in cui il gruppo presenterà per introdurre Baldini sarà sabato 11:30 alla Sala del circolo Acli in via Pergolesi.
g.g.

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Anziana trovata morta in casa nell'area Sae Le Cortine a Camerino. Si tratta dell'ottantatreenne Anna Maria Leonardi, conosciuta per essere stata in passato professoressa di francese nelle scuole cittadine. L'allarme è partito dalla vicina di abitazione che, non vedendola uscire di casa come era solita fare, ha bussato invano alla sua porta, dopodichè, insospettita dal silenzio, ha allertato la Compagnia Carabinieri di Camerino. Sul posto, oltre ai militari, anche il medico legale che ha appurato il decesso della donna per cause naturali. Di carattere schivo e solitario, la signora Anna Maria era legatissima alla sorella, a sua volta docente in materie letterarie e, scomparsa oltre un anno fa nel periodo in cui sfollate dalla città, alloggiavano insieme in uno degli alberghi della costa. La donna, la cui abitazione di via Roma è inagibile, viveva da sola nella Sae. Accertata la morte avvenuta per cause naturali, la Procura ha dato il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari per la celebrazione dei funerali 

C.C.

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Nel mese di gennaio scorso, un cittadino pakistano 29enne, aveva presentato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata un’istanza per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi attesa occupazione. I controlli effettuati da parte degli agenti del predetto ufficio diretto dal Vice Questore Maurizio Marcucci sui documenti consegnati dallo straniero, hanno consentito di appurare che erano falsi. Infatti, i documenti, palesemente contraffatti e mai prodotti dagli enti preposti al rilascio, facevano riferimento addirittura ad un’altra persona e sottoscritta dallo sportelo unico per l’Immigrazione di un’altra provincia. Alcuni giorni fa lo straniero, sicuro di averla fatta franca, si è ripresentato all’ufficio immigrazione per completare le procedure di rilascio del titolo richiesto ma anziché ottenere il permesso di soggiorno, posto che al fine di determinare il rilascio del titolo aveva presentato a corredo della istanza documentazione risultata contraffatta, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria sia per il reato di falso sia  per la violazione di norme connesse alla legge in materia di immigrazione.

Al predetto è stata quindi respinta l’istanza di rilascio del permesso di soggiorno ed è al vaglio dell’ufficio immigrazione l’adozione nei suoi confronti di ulteriori provvedimenti volti all’espulsione dal territorio nazionale.
g.g.

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Per i comuni montani delle Marche, sono in arrivo circa 611mila euro volti a finanziare iniziative di sostegno alle attività commerciali e consentire l'implemetazione di servizi a favore del terzo settore

A beneficiarne, in provincia di Macerata saranno Cessapalombo, Monte Cavallo, Ussita, Monte San MartinoCastelsantangelo sul Nera e Visso; riceveranno ognuno un contributo di 25mila euro insieme ai comuni di Palmiano, Rotella,Smerillo, Montefalcone Appennino nell'ascolano, Montelparo in prov. di Fermo, Serra Sant’Abbondio, Frontino, Montedinove,Montecerignone e Tavoleto in provincia di Pesaro e Urbino.  Al comune di Castelraimondo infine la somma di  11.649 euro  e, 100 mila euro a testa andranno all’Unione Montana del Montefeltro e Unione Montana del Catria e del Nerone. 

Ad annunciarlo il responsabile della Lega Marche sen.Paolo Arrigoni, specificando che i  fondi sono stati stanziati con un decreto firmato dai ministri per gli Affari regionali e le Autonomie, Erika Stefani, dell’Interno, Matteo Salvini e dell’Economia e delle finanze, Giovanni Tria.

“Per le Marche - spiega Arrigoni- .sono stati selezionati 19 progetti presentati da comuni e unioni di comuni, di cui 17 annuali e 2 pluriennali. L’investimento, pari a 11.197.867 euro sull’intero territorio nazionale e di 611.649 su quello marchigiano- aggiunge il senatore- pesca nel Fondo Integrativo per i Comuni Montani e finanzierà progetti che riguardano lo sviluppo socio-economico per contrastare l’abbandono delle aree montane, in particolare incentivando le offerte commerciali comprendenti servizi diversi, le attività di consegna a domicilio e l’implementazione di servizi di trasporto. Come sottolineato dal Ministro Salvini, si tratta di un aiuto concreto per il territorio e per incentivare le piccole imprese locali.

Tra gli obiettivi, intendiamo aumentare anche i servizi di trasporto che possono rivelarsi un volano per le attività commerciali”.

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È giovane, molto, ma ha le idee chiare: “Così non avremo un futuro. Chi ha il potere di cambiare le cose in questo mondo deve essere più consapevole”.

Queste sono le parole di Aurora Ballini, studentessa 16enne del liceo scientifico di Tolentino. Frequenta il terzo anno e da grande vorrebbe fare l’insegnante. Ma intanto è rappresentante di classe e da qualche mese si è avvicinata al movimento Plant For the Planet di Felix Finkbeiner (un bimbo di 9 anni che dopo aver imparato la fotosintesi clorofilliana e aver fatto una ricerca sul cambiamento climatico ha voluto imitare Wangari Maathai. Quest’ultimo ha lavorato per piantare oltre 30 milioni di alberi in tutta l’Africa).

Non solo, Aurora oggi è anche una delle colonne portanti della manifestazione che si terrà domani, promossa dalla bambina svedese Greta Thunberg. Lo sciopero, è di carattere mondiale e si svolgerà anche a Macerata organizzato dal movimento locale di Fridays For Future.

 

Aurora Ballini, lei è una delle colonne portanti di Fridays For Future. Insomma, la Greta Thunberg del maceratese. Come si è avvicinata alla causa ambientale?

 

Girando su facebook ho conosciuto Plant For the Planet e da lì ho iniziato a seguire anche la storia di Greta. Ho saputo che sarebbero state organizzate delle manifestazioni in tutta Italia e nel mondo, ho cercato quella più vicino a me e mi sono aggregata all’organizzazione dello sciopero di Macerata. Ho cercato di coinvolgere amici, studenti e le scuole in generale. 

 

Qual è il senso che volete dare alla manifestazione che si svolgerà domani a Macerata? 

 

La manifestazione ha lo scopo di smuovere le classi politiche e le classi industriali per far sì che si modifichi il modo di fare industria con un metodo che sia più rispettoso dell’ambiente che fino ad ora è stato solo sfruttato e danneggiato. 

 

Che cosa ti aspetti dallo sciopero e, in generale dal futuro? 

 

Visto che si tratta di uno sciopero mondiale, mi aspetto che le classi politiche si rendano conto di quanti giovani tengono al loro futuro e, soprattutto, credono di avere un futuro. Perché se continuiamo di questo passo non lo avremo. Ci aspettiamo più consapevolezza dagli adulti e da chi ha il potere di cambiare le cose in questo mondo.

Gaia Gennaretti

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Individuare proposte e contributi per una strategia di ricostruzione.

E' questo il principale obiettivo dell'incontro organizzato per questa sera alle 21, al bar Cappelletti di Tolentino, dal consiglio di quartiere centro storico  on l'urbanista Alessandro Calzavara.

"Un incontro - spiega il presidente del consiglio, Luigino Luconi - per individuare le azioni necessarie per una riconversione dell’opera edilizia, una riconversione del modo di costruire e ricostruire recuperando il patrimonio storico sia privato che pubblico presente nel nostro centro storico e di riflesso sull’intera città.

Per trovare attraverso un confronto linee guida necessarie, idee e proposte per arrivare ad progetto generale condiviso, finalizzato alla riorganizzazione o organizzazione del tessuto socio-culturale, socio economico, filiera commerciale e dei servizi, nel centro storico".

Una iniziativa che nasce con spirito di collaborazione per un avviare confronto.

L'argomento sarà approfondito nella edizione de L'Appennino camerte della prossima settimana.

GS

 

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Presentato nel corso di una conferenza stampa congiunta, il progetto che vede insieme Unicam e Comune di Camerino quali due dei 15 partner coinvolti a livello europeo, con capofila un ente di ricerca tedesco. Finanziato per un totale di 6 milioni di euro dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon2020, (in particolare nel pilastro “Societal Challenges"), quale tema di studio e di lavoro avrà “ La capacità di resilienza delle aree storiche innanzi ad eventi climatici o comunque catastrofici”.

Al tavolo di presentazione, il rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui e il coordinatore del progetto prof. Andrea Dall’Asta della Scuola di Architettura e design di Unicam. Al centro degli interventi l’illustrazione del percorso e delle azioni che coinvolgono in simbiosi i due enti, con l’obiettivo dei benefici che potranno scaturire soprattutto in riferimento alla prevenzione sulla capacità di resistenza e salvaguardia dei beni architettonici e culturali, patrimonio di ricchezza da preservare del territorio . Prendendo la parola per primo, il rettore Pettinari ha evidenziato come il vedersi riconosciuto un progetto del genere nell’ambito di Horizon 2020, proietti l’ateneo verso obiettivi che trascendono la pura sfera accademica ereferenziale, riverberando effetti sulla città e sul territorio circostante. Fondamentale in tutto il gruppo di ricerca, il ruolo svolto dalle Scuole di Architettura e delle Scienze e tecnologie di Unicam che, in sinergia con i professionisti tecnici del Comune di Camerino, hanno scritto il progetto e ne gestiranno tutte le attività di ricerca.

Il modello si avvale dunque dell’utilizzo di più competenze e più spunti interdisciplinari, atti a sperimentare una serie di tecnologie innovative per l’applicazione pratica degli interventi di miglioramento, al fine di una maggiore capacità di resilienza dei beni in caso di rischio sismico o di altri eventi naturali dalla forza distruttrice. L’essere riusciti a rientrare tra i beneficiari delle risorse da parte dell’Unione Europea, è stato possibile grazie all’apporto dell’ufficio di Ricerca di Unicam che, coordinato dal dott. Riccardo Strina, grazie all’intenso lavoro dei suoi collaboratori ha dettagliatamente individuato i vari tasselli necessari e mirati ad ottenere un importante punto di partenza che, come sottolineato dal rettore, assicurerà alla città di Camerino la fruizione dei beni culturali e la garanzia della loro conservazione.

“ Essere dentro questo progetto- ha detto il sindaco Pasqui- significa essere capaci di guardare al futuro. Lo dobbiamo al nostro ateneo che non è da considerarsi come proprietà esclusiva della città ma come patrimonio di tutto il territorio”. Il primo cittadino ha colto comunque l’occasione per ringraziare il rettore per la sua lungimiranza nel voler contestualizzare l’ateneo nella città, percorso che immette in uno sguardo diverso verso il domani e “ il lavorare insieme a vantaggio di un piccolo centro come Camerino, non potrà che significare futuro per i cittadini e per i giovani della comunità”.

In evidenza nell’intervento del prof. Andrea Dall’Asta, l’importanza di preservare la risorsa dei beni culturali, dal rischio dei sempre più frequenti disastri naturali. “ In questo campo – ha sottolineato- la ricerca richiede delle competenze specifiche che non possono essere improvvisate. Nel gruppo di lavoro che racchiude l’interazione tra diverse discipline, occorre trovare una sintesi e, nel nostro contributo come Scuola di Architettura al grande progetto, siamo stati individuati per le conoscenze specifiche che abbiamo sui materiali, sul restauro e sulle costruzioni in generale”. Più parti interconnesse della progettualità sono dunque volte a trovare una sintesi finale concreta e operativa, volta ad individuare, anzitutto strumenti di valutazione del rischio e sistemi innovativi per ottenere il miglioramento della resistenza dei beni ad eventi calamitosi.

Le risorse totali del finanziamento europeo ammontano a 6 milioni di euro, dei quali il 33% di spettanza italiana. Per il progetto congiunto Unicam – Comune di Camerino, la somma disponibile è di circa 500 mila euro, distribuite in risorse di personale e attività di studio. Nel progetto che avrà durata triennale, interessante sarà lo scambio di competenze e conoscenze e soprattutto, la condivisone di metodologie da mettere a fattore comune tra tutti i partner europei , collegando tra loro città eterogene, anche sotto il profilo del rischio.

C.C.

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Tragedia sfiorata a Macerata, in via Pantaleoni nella zona dello sferisterio. Un 43enne al volante della propria auto, una Suzuky, dopo aver imboccato dalla rotonda dello Sferisterio via Pantaleoni, per cause in corso di accertamento ha urtato una Mercedes parcheggiata. L'urto ha fatto terminare l'auto sul lato opposto della carreggiata con la vettura che ha sfondato un muretto precipitando, dopo un volo di alcuni metri, nella via sottostante. Fortunatamente l'auto impazzita non ha travolto nessuna delle persone che transitavano lungo la via. Sul posto i vigili del fuoco del comando di Macerata per la messa in sicurezza della zona e i sanitari del 118 che, viste le condizioni del ferito, ne hanno disposto il trasporto in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette dove si trova ricoverato non in gravi condizioni.
g.g.

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Ben 300 piloti senior e 40 piloti in erba del minienduro hanno preso parte alla prima prova del Campionato regionale Marche – Abruzzo di enduro e mini enduro ospitata, lo scorso weekend, sul tracciato della località di Serralta di San Severino Marche, con un cross test sulla pista di Collicelli e un enduro test a Chigiano.

L’evento sportivo, promosso dalla Simoncini Racing di Juri Simoncini in collaborazione con il Comitato di Serralta e con il Planet racing Team d’intesa con il Comitato regionale Marche della Fmi e il patrocinio del Comune di San Severino Marche, è andato oltre le più rosee aspettative con tanti piloti ospitati in città insieme alle strutture di appoggio e ai familiari. Due le prove speciali in programma, dunque, su percorsi di 4 e 3 chilometri e mezzo per un percorso totale di 50 chilometri. Alla premiazione finale delle competizioni hanno preso parte anche il sindaco, Rosa Piermattei, e l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni.

Nella classifica generale la prima prova è stata assegnata a Lorenzo Bazzurri del Motoclub Matelica su Beta 350 quattro tempi. Dietro di lui Roberto Bazzurri del Team Ragni Fabriano su Beta 125, terzo Andrea Giubettini della Carsoli Enduro su Husqvarna.

Tra i giovanissimi molto bene il settempedano Lorenzo Marini, dodicenne del team Simoncini classificatosi primo nella classe ‘85.

 Enduro

Enduro1

 

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